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IL
GRUPPO ARETINO SFIGATI
By Leo
Il G.A.S. (sigla che sta a denominare il gruppo
di “Giocatori Aretini Sfigati”, sfigati non solo
nell’accezione di sfortunati ma pure in senso maggiormente
letterale) rappresenta uno splendido esempio da
NON SEGUIRE ASSOLUTAMENTE per tutti i giocatori
e/o master della terra. Per capire meglio lo squallore
che imperversa ad ogni seduta in cui si riuniscono
i membri del GAS, sarà meglio fare una descrizione
accurata dei componenti:
LEO (il sottoscritto): giocatore
e master di RdC [acronimo di : Richiamo di
Cthulhu] , Ad&D, GiRSa. Lo si ricorda principalmente
per i personaggi che ama interpretare: elfi silvani
(nella terra di mezzo!) sadici e maniaci sessuali,
paladini fanatici e costantemente dediti ad azioni
malvagie giustificate nelle maniere più indegne,
guerrieri che vanno in giro dicendo di essere
“il protagonista superbellissimo” (e che hanno
thaco 12 al primo livello in virtù dell’applicazione
di ogni genere di regola opzionale esistente).
Significative anche le sue masterizzazioni: è
lui ad aver per primo introdotto nel gdr l’avatar
del master, simile ad un’incarnazione divina,
onnipotente e vendicativo nei confronti dei giocatori
polemici. Così durante una tranquilla avventura
a RdC appariva un “ragazzo basso, col ciuffo biondo,
vestito moderno” che minacciava i poveri giocatori
di invocare all’istante il grande Cthulhu nel
caso in cui i pg non avessero rispettato la volontà
della divinità più grande, l’onnipotente master”.
Inutile prolungare ulteriormente la descrizione
della perversione di questo individuo, basta ricordare
la ciliegina sulla torta delle sue esperienze
da master, un’avventura a Cthulhu in cui un investigatore
veniva catapultato nell’antica Grecia e conosceva
Socrate e Platone, rischiando peraltro di essere
“socratizzato” da questi grandi filosofi.
ANDREA: pure lui giocatore
e master. Significative le sue interpretazioni
di pg; difatti è capace di impersonare due soli
tipi di personaggi: il nano guerriero spaccatutto
dalla thaco bassissima, che ama la birra e sa
dire quelle due o tre parole sbiascicate con aria
da spaccone, e lo spadaccino ipersofisticato che
si esprime con un quintale di francesismi (basta
pensare che questo pg, riciclato almeno dieci
volte, si chiama spesso e volentieri Bertrand
De Ventadorn, come uno dei lirici provenzali del
XII secolo, per capire che soggetto è Andrea).
Importanti le sue prime esperienze da master a
GiRSA, quando assegnava i px a caso e i pg passavano
dal primo al ventitreesimo livello in una seduta
(è successo davvero), per non parlare poi del
martello +300 in dotazione a un membro del gruppo
(pare fosse un discendente di Balin!). E’ un po’
l’intellettuale del gruppo: ma su questa cosa,
come ha detto testualmente, ”bisogna finirla di
fare dell’ironismo”.
RAFFAELE: di questo giocatore
e master di AD&D va ricordata soprattutto la serietà.
Sono rimaste impresse a tutti quelle mattine d’estate
in cui chiamava i giocatori a casa sua alle 9
(!!!) e poi li liquidava dicendo “mi dispiace
ma devo ancora rifinire l’avventura, tornate oggi
pomeriggio” (ovviamente il rifinire stava per
iniziarci a pensare). Come giocatore nulla da
dire, l’unica piccolissima pecca è che i suoi
personaggi non riescono mai a superare il secondo
livello (chissà come mai!).
NICOLA (detto NICOLINO):
un grande (soprattutto in senso letterale, d’altra
parte se lo soprannominano gigante buono ci sarà
pure un perché) giocatore. Memorabile il suo “gnomo
romagnolo”[AHAHAH n.d.r.], un simpatico ometto
di cui Nicolino simulava la tonalità di voce (inevitabilmente
alta) esprimendosi in maniera simile a Raoul Casadei.
Una singolarità di Nicolino giocatore è sicuramente
la scheda: riempita con geroglifici incomprensibili
(“il mio personagio a(!!!) una borza da cintura”)
e costantemente spiegazzata. Spesso si immedesima
troppo nel pg: un sabato sera seduta ad AD&D,
il suo personaggio viene ferito da una manticora,
Nicolino si alza in piedi paonazzo e con aria
visibilmente alterata, guarda il master e grida,
con le braccia tese e i palmi aperte: “Mi hai
fatto incazzare!!!!!”, mentre gli altri si scrutano
allibiti. Ma l’apice è stata l’interpretazione
di un pg donna: ha fatto perdere interesse per
ogni essere di sesso femminile agli altri giocatori
per un mesetto buono.
BOB: a lungo è rimasto fuori dal
giro dopo un litigio con Andrea per la ingiusta
uccisione del suo pg prediletto. A dire la verità
sarebbe il più normale di tutti, se giocasse in
maniera seria; ma siccome ama solo la degenerazione
delle avventure (che, in realtà, è la prerogativa
ultima della maggior parte dei membri del GAS)
si pone allo stesso livello malato degli altri.
L’interpretazione di una donna ha per lui voluto
dire l’incarnazione di un sogno proibito: costei,
assai bella, era insolitamente aperta e disponibile
verso ogni cosa dalle parvenze anche solo lontanamente
maschili.
Dopo avere completato questo excursus
sui componenti del GAS, bisogna andare un attimo
ad osservarne le iniziative. Tralasciando i continui
litigi interni (Leo, lo sai che Andrea mi ha detto
che Bob gli ha detto che Nicolino gli ha detto
che tu gli hai detto che masterizzo male?) che
sono probabilmente dovuti al fatto che i membri
del GAS hanno assai più frequentemente della maggior
parte delle loro coetanee le proprie cose, è indispensabile
ricordare quello che è il sogno proibito di questi
cinque maschioni: ovvero la partecipazione di
ragazze alle loro sedute di GdR. In merito è significativo
osservare ciò che è successo: dapprima la pubblicazione
di ogni genere di annunci su giornali e affissioni
di volantini in giro per la scuola, in cui si
invitavano “anche le esponenti del gentil sesso
a provare l’ebbrezza del gdr. Se sei interessata
contattaci, sappiamo che sarai imbarazzata inizialmente,
ma supereremo l’imbarazzo assieme””. Dopo l’inevitabile
fallimento di questo tentativo, quando siamo riusciti
a convincere una ragazza a giocare (per inciso,
questa è innamorata da tre anni del Raffaele,
che [sveglissimo!] quando sa che è interessata
a giocare fa “ cavoli, questa qua è davvero una
tipa interessata ai gdr.. non avevo mai visto
tanta determinazione!”), alla prima seduta l’abbiamo
sommersa di manuali opzionali, punti personaggio
e tratti&svantaggi, cosicchè ne è uscita talmente
choccata da rinunciare a stare col suo amore più
spesso.
Questo è il GAS: ovviamente visto
in chiave ironica e sarcastica (non pensate troppo
male, dal vivo siamo quasi normali), ma ugualmente
molto interessante.La conclusione da trarsi per
chiunque è quindi; NON FATE COME NOI, LA NORMALITA’
E’ UN PREGIO P.S: ogni riferimento a persone o
fatti realmente esistiti non è assolutamente casuale!!!
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