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IL G.A.S.

 

 

 

Luglio 2000

IL GRUPPO ARETINO SFIGATI
By Leo

Il G.A.S. (sigla che sta a denominare il gruppo di “Giocatori Aretini Sfigati”, sfigati non solo nell’accezione di sfortunati ma pure in senso maggiormente letterale) rappresenta uno splendido esempio da NON SEGUIRE ASSOLUTAMENTE per tutti i giocatori e/o master della terra. Per capire meglio lo squallore che imperversa ad ogni seduta in cui si riuniscono i membri del GAS, sarà meglio fare una descrizione accurata dei componenti:

LEO (il sottoscritto): giocatore e master di RdC [acronimo di : Richiamo di Cthulhu] , Ad&D, GiRSa. Lo si ricorda principalmente per i personaggi che ama interpretare: elfi silvani (nella terra di mezzo!) sadici e maniaci sessuali, paladini fanatici e costantemente dediti ad azioni malvagie giustificate nelle maniere più indegne, guerrieri che vanno in giro dicendo di essere “il protagonista superbellissimo” (e che hanno thaco 12 al primo livello in virtù dell’applicazione di ogni genere di regola opzionale esistente).
Significative anche le sue masterizzazioni: è lui ad aver per primo introdotto nel gdr l’avatar del master, simile ad un’incarnazione divina, onnipotente e vendicativo nei confronti dei giocatori polemici. Così durante una tranquilla avventura a RdC appariva un “ragazzo basso, col ciuffo biondo, vestito moderno” che minacciava i poveri giocatori di invocare all’istante il grande Cthulhu nel caso in cui i pg non avessero rispettato la volontà della divinità più grande, l’onnipotente master”. Inutile prolungare ulteriormente la descrizione della perversione di questo individuo, basta ricordare la ciliegina sulla torta delle sue esperienze da master, un’avventura a Cthulhu in cui un investigatore veniva catapultato nell’antica Grecia e conosceva Socrate e Platone, rischiando peraltro di essere “socratizzato” da questi grandi filosofi.

ANDREA: pure lui giocatore e master. Significative le sue interpretazioni di pg; difatti è capace di impersonare due soli tipi di personaggi: il nano guerriero spaccatutto dalla thaco bassissima, che ama la birra e sa dire quelle due o tre parole sbiascicate con aria da spaccone, e lo spadaccino ipersofisticato che si esprime con un quintale di francesismi (basta pensare che questo pg, riciclato almeno dieci volte, si chiama spesso e volentieri Bertrand De Ventadorn, come uno dei lirici provenzali del XII secolo, per capire che soggetto è Andrea). Importanti le sue prime esperienze da master a GiRSA, quando assegnava i px a caso e i pg passavano dal primo al ventitreesimo livello in una seduta (è successo davvero), per non parlare poi del martello +300 in dotazione a un membro del gruppo (pare fosse un discendente di Balin!). E’ un po’ l’intellettuale del gruppo: ma su questa cosa, come ha detto testualmente, ”bisogna finirla di fare dell’ironismo”.

RAFFAELE: di questo giocatore e master di AD&D va ricordata soprattutto la serietà. Sono rimaste impresse a tutti quelle mattine d’estate in cui chiamava i giocatori a casa sua alle 9 (!!!) e poi li liquidava dicendo “mi dispiace ma devo ancora rifinire l’avventura, tornate oggi pomeriggio” (ovviamente il rifinire stava per iniziarci a pensare). Come giocatore nulla da dire, l’unica piccolissima pecca è che i suoi personaggi non riescono mai a superare il secondo livello (chissà come mai!).

NICOLA (detto NICOLINO): un grande (soprattutto in senso letterale, d’altra parte se lo soprannominano gigante buono ci sarà pure un perché) giocatore. Memorabile il suo “gnomo romagnolo”[AHAHAH n.d.r.], un simpatico ometto di cui Nicolino simulava la tonalità di voce (inevitabilmente alta) esprimendosi in maniera simile a Raoul Casadei. Una singolarità di Nicolino giocatore è sicuramente la scheda: riempita con geroglifici incomprensibili (“il mio personagio a(!!!) una borza da cintura”) e costantemente spiegazzata. Spesso si immedesima troppo nel pg: un sabato sera seduta ad AD&D, il suo personaggio viene ferito da una manticora, Nicolino si alza in piedi paonazzo e con aria visibilmente alterata, guarda il master e grida, con le braccia tese e i palmi aperte: “Mi hai fatto incazzare!!!!!”, mentre gli altri si scrutano allibiti. Ma l’apice è stata l’interpretazione di un pg donna: ha fatto perdere interesse per ogni essere di sesso femminile agli altri giocatori per un mesetto buono.

BOB: a lungo è rimasto fuori dal giro dopo un litigio con Andrea per la ingiusta uccisione del suo pg prediletto. A dire la verità sarebbe il più normale di tutti, se giocasse in maniera seria; ma siccome ama solo la degenerazione delle avventure (che, in realtà, è la prerogativa ultima della maggior parte dei membri del GAS) si pone allo stesso livello malato degli altri. L’interpretazione di una donna ha per lui voluto dire l’incarnazione di un sogno proibito: costei, assai bella, era insolitamente aperta e disponibile verso ogni cosa dalle parvenze anche solo lontanamente maschili.

Dopo avere completato questo excursus sui componenti del GAS, bisogna andare un attimo ad osservarne le iniziative. Tralasciando i continui litigi interni (Leo, lo sai che Andrea mi ha detto che Bob gli ha detto che Nicolino gli ha detto che tu gli hai detto che masterizzo male?) che sono probabilmente dovuti al fatto che i membri del GAS hanno assai più frequentemente della maggior parte delle loro coetanee le proprie cose, è indispensabile ricordare quello che è il sogno proibito di questi cinque maschioni: ovvero la partecipazione di ragazze alle loro sedute di GdR. In merito è significativo osservare ciò che è successo: dapprima la pubblicazione di ogni genere di annunci su giornali e affissioni di volantini in giro per la scuola, in cui si invitavano “anche le esponenti del gentil sesso a provare l’ebbrezza del gdr. Se sei interessata contattaci, sappiamo che sarai imbarazzata inizialmente, ma supereremo l’imbarazzo assieme””. Dopo l’inevitabile fallimento di questo tentativo, quando siamo riusciti a convincere una ragazza a giocare (per inciso, questa è innamorata da tre anni del Raffaele, che [sveglissimo!] quando sa che è interessata a giocare fa “ cavoli, questa qua è davvero una tipa interessata ai gdr.. non avevo mai visto tanta determinazione!”), alla prima seduta l’abbiamo sommersa di manuali opzionali, punti personaggio e tratti&svantaggi, cosicchè ne è uscita talmente choccata da rinunciare a stare col suo amore più spesso.

Questo è il GAS: ovviamente visto in chiave ironica e sarcastica (non pensate troppo male, dal vivo siamo quasi normali), ma ugualmente molto interessante.La conclusione da trarsi per chiunque è quindi; NON FATE COME NOI, LA NORMALITA’ E’ UN PREGIO P.S: ogni riferimento a persone o fatti realmente esistiti non è assolutamente casuale!!!

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