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Esperienze
personali di gioco di ruolo su M.U.D.
By
Gareth Jax
Introduzione: Probabilmente tra di voi c'e'
qualcuno che non sa cosa e' un M.U.D: e' l'acronimo
di Multi User Dungeon ed in origine assomigliava
ad una specie di avventura testuale/gioco di avventura/gioco
di ruolo/chat. I Mud girano su delle macchine server
e sono accessibili tramite programmi appositi (definiti
client). La base di ogni M.U.D. e' il programma
di "emulazione terminale": telnet. Partendo
da questo sono stati sviluppati vari client, ma
anche i mud si sono evoluti fornendo piu' comandi,
piu' colore, ed in alcuni casi arrivando ad offrire
un'interfaccia grafica. "L'anima" pero'
e' sempre la stessa: giocare ed immergere i personaggi
in una realta' alternativa. Sembra interessante
vero ?
La
nascita di un eroe/eroina
Per chi e' abituato come me, ad una introduzione
al personaggio, alla creazione del suo background
ecc... l'ingresso e' molto molto piu' rapido. Si
tratta di scegliere nome, password di accesso, una
razza di appartenenza e una professione (guerriero,
ladro, chierico, mago... ricorda qualcosa?). Poff!
Il personaggio e' pronto e scodellato!
Come ? Nessun requisito, nessun tiro di dado, nessuno
studio del personaggio....? niente ! D'accordo che
questo puo' essere un vantaggio per chi vuole provare
subito, ma un buon background e' essenziale per
interpretare il proprio ruolo!
Livelli,
livelli, livelli...
Una volta che si entra nell'ottica del personaggio
e si imparano i comandi fondamentali, si comincia
a fare interazione con gli altri personaggi e...
beh... mettiamola cosi': non sempre si riesce
a parlarci assieme. Molti di loro sono impegnati
a "Livellare" (voce del verbo:
passare la vita a stritolare mostri per diventare
piu' forte). Perche' ? Per capirlo dobbiamo andare
alle origini del problema...
DIKU
DIKU! DIKUMUD!
Non preoccupatevi, non si tratta dell'ennesimo Pokemon!
Si tratta invece del "Padre" spirituale
di moltissimi mud del quale questi hanno "ereditato"
il codice che fa girare il tutto, le particolarita'...
e i difetti. Le colpe dei padri ricadono sui figli,
e sapete di chi e' figlio Diku ? Nientepopodimeno
di...
Indovinato! (Advanced) Dungeons
& Dragons !
Tra tutti i giochi di ruolo e' stato preso, a
quei tempi (e credo si parli dei primi anni 90)
l'unico che tutt'ora offre minori agganci al gioco
di ruolo, ma un sacco di occasioni di pessimo
gioco di ruolo... ecco che quindi tutto dipende
dal livello: la potenza di attacco, i punti ferita,
la capacita' magica, il movimento... ovviamente
non ci sono le meta-cacchiate di AD&D come
gli incantesimi memorizzati che si dimenticano,
perche' dietro di sono processi che fanno fior
di calcoli matematici e statistici... ma la piu'
grossa incongruenza rimane... Anche se ad onor
del vero, ci sono Mud che implementano gli incantesimi
da memorizzare e dimenticare...
Giocare
per aumentare di livello non e' giocare di ruolo
Mi sono scontrato quasi subito con una mentalita'
qualunquista del tipo"faccio livelli, mi
diverto, e del resto me ne frego". Strano
eh ? Eppure sembra una mentalita' comune! Credo
che il problema sia nella popolazione di "base"
dei giocatori di ruolo. Non voglio discriminare,
ma e' un dato di fatto che la maggior parte dei
giocatori di ruolo arrivasse da facolta' o scuole
prettamente "tecniche" (informatica,
ingegnieria, ecc...) per cui l'aspetto piu' "artistico"
veniva tralasciato. Similmente arrivare su un
mud e' quasi un atto di fede per chi non e' pratico
di telematica, ed entrarne nei meccanismi e' una
cosa che sfugge alla maggior parte dei comuni
mortali.
Girellando qua e la per i mud consigliati da MudItalia,
un sito informativo,
ho notato che mancano parecchie guide introduttive
per chi si avvicina ai mud. Questa e' una mancanza
grave che puo' scoraggiare chi gia' gioca di ruolo
e vuole provare i mud. Fortunatamente il mud che
ho provato Dragonstorm,
ospitato su questo stesso server, ha questa guida,
che consiglio di leggere.
Il problema pero' e' la mancanza di attitudine
al gioco di ruolo: ho visto gente sfruttare i
bachi del codice per fare livelli, e addirittura
arrivare ad uccidersi tra di loro (tutti i personaggi
erano amici/alleati ovviamente) per aumentare
di livello... e ci sono personaggi che assaltano
personaggi non giocanti "civili" (guardie,
mercanti, marinai, ecc..) solo per poter fare
livelli... che squallore...
Siamo tutti
parenti...
Ma nei mud questo e' ancora piu' vero: l'ambiente
e' cosi' ristretto che spesso i gruppi di giocatori
sono gli stessi di mud in mud. Questa e' un po l'origine
dei cosidetti "Clan", ovvero gruppi di
giocatori. Questi gruppi a volte si spostano in
massa, di mud in mud, generando a volte nuovi impulsi
di gioco, ma non sempre... Ho avuto a che fare con
un clan che probabilmente recensiro' estensivamente
in un secondo articolo, che mi sta dando non poche
gatte da pelare, vuoi per il fatto che giocano di
ruolo in maniera discostante (c'e' chi gioca di
ruolo e c'e chi non lo fa), vuoi per il fatto che
si considerano amici anche nella vita reale. Questo
non e' un male, anzi, il gioco che fa socializzare
e' ottimo, ma il problema e' che non si puo' entrare
a far parte del loro clan se non sei un amico dei
giocatori.
Questo e' un atteggiamento secondo me sbagliato
perche' discrimina gli altri giocatori e toglie
forza e varieta' al gioco di ruolo, che e' il prodotto
di diverse menti e diversi punti di vista.
Ma e' un cataclisma
?
A livello globale si. I mud che cercano di puntare
di piu' sull'attitudine narrativa/interpretativa,
a quanto pare hanno ben poco successo. La maggior
parte della popolazione e' composta di squallidi
powerplayers ? Non lo so, non ho dati a sufficienza,
ciononostante il timore rimane. Pero' considerando
quanto materiale e' stato raccolto in queste pagine
sui giocatori di ruolo "da tavolo", mi
viene da pensare che l'attitudine media consideri
un nano-berserker e un nano-paladino, piu' o meno
nella stessa maniera. E questo francamente mi addolora.
Ma un barlume di speranza c'e': gradualmente i giocatori
di ruolo "da tavolo" si stanno informatizzando
e seppure non siano tantissimi, hanno un grande
potenziale di "passaparola", per cui quando
uno o due si riescono a "stabilire" su
un mud e' possibile che ne arrivino altri e un po'
alla volta la comunita' si animi con bardi, cantastorie,
saggi e perche' no... Chef! Forse il vero sfogo
per i giocatori di ruolo classici e' nei cosidetti
"MUSH" acronimo di Multi User Shared
Allucination (Allucinazione condivisa multi utente),
ovvero giochi on line che sono gestiti in maniera
molto simile ad un gioco di ruolo:
- L'interpretazione e' obbligatoria
- L'accesso al mud e' subordinato
alla decisione dei master. Bisogna fare richiesta
e presentare un personaggio appropriato.
Il tutto pero' si svolge in maniera
testuale, con i personaggi che fanno determinate
azioni, e sta ai giocatori descriverle in maniera
credibile (e rispettando una certa forma).
In italia pare che esista solo un
progetto (dalilamush da quanto ho letto), mentre
negli states complice anche la grande platea,
questi spazi narrativi sono molto piu' diffusi...
speriamo per il futuro...
Ringrazio
Storm e tutti i partecipanti di Dragonstorm!
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