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...o quasi...

Mudding: nuotare nel fango

 

 

 

Luglio 2000

Esperienze personali di gioco di ruolo su M.U.D.
By Gareth Jax

Introduzione: Probabilmente tra di voi c'e' qualcuno che non sa cosa e' un M.U.D: e' l'acronimo di Multi User Dungeon ed in origine assomigliava ad una specie di avventura testuale/gioco di avventura/gioco di ruolo/chat. I Mud girano su delle macchine server e sono accessibili tramite programmi appositi (definiti client). La base di ogni M.U.D. e' il programma di "emulazione terminale": telnet. Partendo da questo sono stati sviluppati vari client, ma anche i mud si sono evoluti fornendo piu' comandi, piu' colore, ed in alcuni casi arrivando ad offrire un'interfaccia grafica. "L'anima" pero' e' sempre la stessa: giocare ed immergere i personaggi in una realta' alternativa. Sembra interessante vero ?

La nascita di un eroe/eroina
Per chi e' abituato come me, ad una introduzione al personaggio, alla creazione del suo background ecc... l'ingresso e' molto molto piu' rapido. Si tratta di scegliere nome, password di accesso, una razza di appartenenza e una professione (guerriero, ladro, chierico, mago... ricorda qualcosa?). Poff! Il personaggio e' pronto e scodellato!
Come ? Nessun requisito, nessun tiro di dado, nessuno studio del personaggio....? niente ! D'accordo che questo puo' essere un vantaggio per chi vuole provare subito, ma un buon background e' essenziale per interpretare il proprio ruolo!

Livelli, livelli, livelli...

Una volta che si entra nell'ottica del personaggio e si imparano i comandi fondamentali, si comincia a fare interazione con gli altri personaggi e... beh... mettiamola cosi': non sempre si riesce a parlarci assieme. Molti di loro sono impegnati a "Livellare" (voce del verbo: passare la vita a stritolare mostri per diventare piu' forte). Perche' ? Per capirlo dobbiamo andare alle origini del problema...

DIKU DIKU! DIKUMUD!

Non preoccupatevi, non si tratta dell'ennesimo Pokemon! Si tratta invece del "Padre" spirituale di moltissimi mud del quale questi hanno "ereditato" il codice che fa girare il tutto, le particolarita'... e i difetti. Le colpe dei padri ricadono sui figli, e sapete di chi e' figlio Diku ? Nientepopodimeno di...
Indovinato! (Advanced) Dungeons & Dragons !


Tra tutti i giochi di ruolo e' stato preso, a quei tempi (e credo si parli dei primi anni 90) l'unico che tutt'ora offre minori agganci al gioco di ruolo, ma un sacco di occasioni di pessimo gioco di ruolo... ecco che quindi tutto dipende dal livello: la potenza di attacco, i punti ferita, la capacita' magica, il movimento... ovviamente non ci sono le meta-cacchiate di AD&D come gli incantesimi memorizzati che si dimenticano, perche' dietro di sono processi che fanno fior di calcoli matematici e statistici... ma la piu' grossa incongruenza rimane... Anche se ad onor del vero, ci sono Mud che implementano gli incantesimi da memorizzare e dimenticare...

Giocare per aumentare di livello non e' giocare di ruolo

Mi sono scontrato quasi subito con una mentalita' qualunquista del tipo"faccio livelli, mi diverto, e del resto me ne frego". Strano eh ? Eppure sembra una mentalita' comune! Credo che il problema sia nella popolazione di "base" dei giocatori di ruolo. Non voglio discriminare, ma e' un dato di fatto che la maggior parte dei giocatori di ruolo arrivasse da facolta' o scuole prettamente "tecniche" (informatica, ingegnieria, ecc...) per cui l'aspetto piu' "artistico" veniva tralasciato. Similmente arrivare su un mud e' quasi un atto di fede per chi non e' pratico di telematica, ed entrarne nei meccanismi e' una cosa che sfugge alla maggior parte dei comuni mortali.
Girellando qua e la per i mud consigliati da MudItalia, un sito informativo, ho notato che mancano parecchie guide introduttive per chi si avvicina ai mud. Questa e' una mancanza grave che puo' scoraggiare chi gia' gioca di ruolo e vuole provare i mud. Fortunatamente il mud che ho provato Dragonstorm, ospitato su questo stesso server, ha questa guida, che consiglio di leggere.

Il problema pero' e' la mancanza di attitudine al gioco di ruolo: ho visto gente sfruttare i bachi del codice per fare livelli, e addirittura arrivare ad uccidersi tra di loro (tutti i personaggi erano amici/alleati ovviamente) per aumentare di livello... e ci sono personaggi che assaltano personaggi non giocanti "civili" (guardie, mercanti, marinai, ecc..) solo per poter fare livelli... che squallore...

Siamo tutti parenti...

Ma nei mud questo e' ancora piu' vero: l'ambiente e' cosi' ristretto che spesso i gruppi di giocatori sono gli stessi di mud in mud. Questa e' un po l'origine dei cosidetti "Clan", ovvero gruppi di giocatori. Questi gruppi a volte si spostano in massa, di mud in mud, generando a volte nuovi impulsi di gioco, ma non sempre... Ho avuto a che fare con un clan che probabilmente recensiro' estensivamente in un secondo articolo, che mi sta dando non poche gatte da pelare, vuoi per il fatto che giocano di ruolo in maniera discostante (c'e' chi gioca di ruolo e c'e chi non lo fa), vuoi per il fatto che si considerano amici anche nella vita reale. Questo non e' un male, anzi, il gioco che fa socializzare e' ottimo, ma il problema e' che non si puo' entrare a far parte del loro clan se non sei un amico dei giocatori.
Questo e' un atteggiamento secondo me sbagliato perche' discrimina gli altri giocatori e toglie forza e varieta' al gioco di ruolo, che e' il prodotto di diverse menti e diversi punti di vista.

Ma e' un cataclisma ?

A livello globale si. I mud che cercano di puntare di piu' sull'attitudine narrativa/interpretativa, a quanto pare hanno ben poco successo. La maggior parte della popolazione e' composta di squallidi powerplayers ? Non lo so, non ho dati a sufficienza, ciononostante il timore rimane. Pero' considerando quanto materiale e' stato raccolto in queste pagine sui giocatori di ruolo "da tavolo", mi viene da pensare che l'attitudine media consideri un nano-berserker e un nano-paladino, piu' o meno nella stessa maniera. E questo francamente mi addolora.

Ma un barlume di speranza c'e': gradualmente i giocatori di ruolo "da tavolo" si stanno informatizzando e seppure non siano tantissimi, hanno un grande potenziale di "passaparola", per cui quando uno o due si riescono a "stabilire" su un mud e' possibile che ne arrivino altri e un po' alla volta la comunita' si animi con bardi, cantastorie, saggi e perche' no... Chef! Forse il vero sfogo per i giocatori di ruolo classici e' nei cosidetti "MUSH" acronimo di Multi User Shared Allucination (Allucinazione condivisa multi utente), ovvero giochi on line che sono gestiti in maniera molto simile ad un gioco di ruolo:

- L'interpretazione e' obbligatoria

- L'accesso al mud e' subordinato alla decisione dei master. Bisogna fare richiesta e presentare un personaggio appropriato.

Il tutto pero' si svolge in maniera testuale, con i personaggi che fanno determinate azioni, e sta ai giocatori descriverle in maniera credibile (e rispettando una certa forma).

In italia pare che esista solo un progetto (dalilamush da quanto ho letto), mentre negli states complice anche la grande platea, questi spazi narrativi sono molto piu' diffusi... speriamo per il futuro...

Ringrazio Storm e tutti i partecipanti di Dragonstorm!

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