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Lettere al direttore

 

 

 

Marzo 2000

Lettere al Direttore
By Mucio

Prefazione del Direttore

Con questo articolo si inaugura una nuova rubrica della Fanscema: le lettere di allegri avventurieri che mettono in crisi i master. Ovviamente sara' il caro Mucio ad occuparsene per cui inviate pure tutte le vostre lettere per questa colonna al suo indirizzo: mucio@geocities.com :)


Caro Direttore,
due settimane fa, mentre entravamo dalla porta di servizio del forte di Anguilleme notammo quanto fosse strano questo pazzo mondo.
All'osteria dell'Orco Magno un bel tipo venne a chiederci di penetrare nella fortezza dove stavamo andando, ma quando Dopolino, il nostro avido apripista chiese il compenso il tipo favoleggiò monete d'oro, gemme e gioielli. Brillarono gli occhi al mio amico e anche quelli di Troppo si spostarono verso la borsa del nostro nuovo amico, che ne svuotò parte del contenuto dicendo la mitica frase che tutti gli avventurieri si sentono dire prima o poi nella loro vita "metà adesso e metà dopo".
Si alzo e si allontanò tranquillo verso la porta, cosa che non avrebbe fatto se avesse sentito il mormorio di Dopolino: "metà adesso e metà... pure." Uscimmo poco dopo di lui, lo seguimmo silenziosi e lo stordimmo al limitare della cittadina. Era buio e nessuno ci vide.

[Be' per quale motivo un gruppo di avventurieri non dovrebbe approfittare di un tipo che va in giro con tutto quel ben di dio dietro? I master spesso non prestano attenzione a queste cose e allora dei giocatori un po' più smaliziati possono approfittarne]

Nelle sue tasche, oltre ai denari, trovammo alcune lettere, un paio ancora sigillate. Quando stavamo per aprirle, il nostro "datore di lavoro" accennò ad una protesta, credo che Troppo gli abbia spezzato la mascella, be' non lo chiamiamo Troppo perchè è di mano leggera.
Alcune lettere ancora sigillate erano firmate dal capitano del forte, trovammo l'anello col sigillo al dito del tipo, lo guardai interrogativo: il capitano voleva che entrassimo nel suo forte e lo uccidessimo, d'accordo, l'avremmo fatto. Forse voleva incastrarci o forse dimostrare a qualcuno quanto fosse in gamba a non farsi sorprendere nel sonno, a noi non importava.

[Il master aveva dettagliato molte cose prima dell'avventura e la cosa lascia i giocatori riflettere sul da farsi, "probabilmente dentro ci sarà qualcosa per cui vale la pena di entrare" ecco cosa avranno pensato]

Entrammo nel forte come già ti accennavo, arrivammo fino alla stanza del capitano senza farci sentire nè vedere, lo legammo al letto e lo abbandonammo imbavagliato dopo avergli ripulito la stanza.

[Al master in un primo momento sembra che le cose vadano bene, i pg svolgono comunque l'avventura, ma alla fine si troverà un risultato diverso, il capitano voleva saggiare le capacità del gruppo per poi affidargli una missione se si fosse rivelato abbastanza in gamba, ma il finale è molto diverso]

Uscimmo dal forte tre ore prima dell'alba e lasciammo la città.

[Be' che dire, un'ingenuità iniziale compromette un'avventura, immaginate la faccia del master alla fine, eheheh *evil grin*]

Mucio

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