Prefazione del Direttore
Con questo articolo si inaugura una nuova rubrica
della Fanscema: le lettere di allegri avventurieri
che mettono in crisi i master. Ovviamente sara'
il caro Mucio ad occuparsene per cui inviate
pure tutte le vostre lettere per questa colonna
al suo indirizzo: mucio@geocities.com :)
Caro Direttore,
due settimane fa, mentre entravamo dalla porta
di servizio del forte di Anguilleme notammo
quanto fosse strano questo pazzo mondo.
All'osteria dell'Orco Magno un bel tipo venne
a chiederci di penetrare nella fortezza dove
stavamo andando, ma quando Dopolino, il nostro
avido apripista chiese il compenso il tipo favoleggiò
monete d'oro, gemme e gioielli. Brillarono gli
occhi al mio amico e anche quelli di Troppo
si spostarono verso la borsa del nostro nuovo
amico, che ne svuotò parte del contenuto
dicendo la mitica frase che tutti gli avventurieri
si sentono dire prima o poi nella loro vita
"metà adesso e metà dopo".
Si alzo e si allontanò tranquillo verso
la porta, cosa che non avrebbe fatto se avesse
sentito il mormorio di Dopolino: "metà
adesso e metà... pure." Uscimmo
poco dopo di lui, lo seguimmo silenziosi e lo
stordimmo al limitare della cittadina. Era buio
e nessuno ci vide.
[Be' per quale motivo un gruppo di avventurieri
non dovrebbe approfittare di un tipo che va
in giro con tutto quel ben di dio dietro? I
master spesso non prestano attenzione a queste
cose e allora dei giocatori un po' più
smaliziati possono approfittarne]
Nelle sue tasche, oltre ai denari, trovammo
alcune lettere, un paio ancora sigillate. Quando
stavamo per aprirle, il nostro "datore
di lavoro" accennò ad una protesta,
credo che Troppo gli abbia spezzato la mascella,
be' non lo chiamiamo Troppo perchè è
di mano leggera.
Alcune lettere ancora sigillate erano firmate
dal capitano del forte, trovammo l'anello col
sigillo al dito del tipo, lo guardai interrogativo:
il capitano voleva che entrassimo nel suo forte
e lo uccidessimo, d'accordo, l'avremmo fatto.
Forse voleva incastrarci o forse dimostrare
a qualcuno quanto fosse in gamba a non farsi
sorprendere nel sonno, a noi non importava.
[Il master aveva dettagliato molte cose
prima dell'avventura e la cosa lascia i giocatori
riflettere sul da farsi, "probabilmente
dentro ci sarà qualcosa per cui vale
la pena di entrare" ecco cosa avranno pensato]
Entrammo nel forte come già ti accennavo,
arrivammo fino alla stanza del capitano senza
farci sentire nè vedere, lo legammo al
letto e lo abbandonammo imbavagliato dopo avergli
ripulito la stanza.
[Al master in un primo momento sembra che
le cose vadano bene, i pg svolgono comunque
l'avventura, ma alla fine si troverà
un risultato diverso, il capitano voleva saggiare
le capacità del gruppo per poi affidargli
una missione se si fosse rivelato abbastanza
in gamba, ma il finale è molto diverso]
Uscimmo dal forte tre ore prima dell'alba e
lasciammo la città.
[Be' che dire, un'ingenuità iniziale
compromette un'avventura, immaginate la faccia
del master alla fine, eheheh *evil grin*]
Mucio