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Le Donne e il gioco di ruolo
 

 

 

Dicembre 99

LE DONNE E IL GIOCO DI RUOLO
Ipotesi e teorie su queste mitologiche creature

By "ChaosShadow" Martina

 

Qualcuno ne ha sentito parlare…qualcuno dice di averne avvistato un esemplare tra i tavoli di una nebbiosa convention…qualcuno dice che suo cuggino gioca ad un tavolo di sole femmine…ma quasi nessuno sa niente per certo.
Vi dico un segreto piano piano…esistono ! E qualcuna è addirittura Master.

Scherzi a parte, la percentuale di giocatrici è in aumento. Pensate a 5-6 anni fa e fate un sondaggio fra conoscenti: sicuramente il numero di ragazze conosciute che almeno occasionalmente indulge ai GdR è maggiore oggi di quanto non fosse all’inizio del decennio. Se poi si possa identificare una tipologia comune alle donne che giocano è tutto un altro paio di maniche…

Sto pensando ad un paio di articoli con lo stesso titolo di questo che mi è capitato di leggere, ovviamente scritti da uomini che cercavano di fare il punto della situazione, e sempre saltava fuori il tentativo di generalizzare e attribuire tratti comuni alle fanciulle che giocano. Ma caspita! Come ci sono tanti tipi di giocatori, così le giocatrici si inquadrano caso per caso…mi rendo conto che, dato l’esiguo numero sul totale, si tenda a omologarci in una unica categoria, ma davvero non ci sono caratteristiche comuni, se non tra genere di giocatore, esattamente come tra gli uomini.
Dunque, io conosco una quindicina di giocatrici, rapido riepilogo…Gli unici tratti un po’ piu’ atipici che mi e’ stato dato riscontrare con una discreta frequenza sono solo tre-quattro (‘female RPGer stats’):

98% con dichiarate simpatie per giocare elfe, eteree maghe o sacerdotesse ascetiche (conosco solo una ragazza che desiderava ardentemente fare la halfling);
90% tendenti ad interpretare un PG maschile o mascolinizzato la prima volta che giocano (tentativo di infiltrarsi nel campo opposto e impadronirsi delle tecniche prima di sferrare i propri personali colpi? Misura cautelativa per scongiurare eventuali approcci tramite PG?);
60%’non importa quello che faccio ma qualche arma/scuola di lotta devo conoscerla benissimo’ (per sfatare sul nascere l’idea di donna=guarire, sedurre, studiare ma non combattere o semplice gusto per il massacro?).
55% più o meno velatamente desiderose di essere l’unica luce degli occhi dei PG compagni, addirittura invidiose dei PnG femminili particolarmente sexy o carismatici;

Questi i tratti della giocatrice (almeno all’inizio) piu’ inusuali rispetto alla controparte maschile, fermo restando che comunque di individui si parla e non di categorie…anzi, a lungo andare le categorie che rileverete saranno la Power Player, la Munchkin, la demenziale, proprio come tra di voi.

Mini-Sourcebook semiserio su come si ‘inizia’ una ragazza ai GdR (a meno che ovviamente non sia gia’ interessata e non ve lo chieda proprio lei) :

Dopo un minimo di indagine per capire quale tipo di ambientazione la interessi di piu’ nascondete miniature e dadi con piu’ di sei facce, seppellite il tomo delle regole da 666 pagine e spiegate il Gioco di Ruolo come un incrocio tra la Commedia dell’Arte e un gioco di societa’ dove non c’e’ il vincitore (non e’ neanche falso, e’ solo un modo di mettere la cosa che incuriosice di piu’).

‘Casualmente’ state proprio per cominciare una piccola (qui barare e’ lecito, non potete certo dire:’guarda, ti occupero’ il Sabato Sera per i prossimi sei mesi’) avventura con l’ambientazione che ispira alla tipa…perche’ non fa un salto a vedere?
‘Per esempio, se il tuo personaggio fosse…’ e preparate un bel background stimolante (ma questo lo fate sempre, vero? Vero!?) avendo cura di inserire qualche segreto ad hoc per la ragazza, che riguardi lei o qualcosa legato alla trama ma che comunque torni fuori nel corso della sessione di gioco. Poi…giocate, no?
Ecco, l’unica cosa magari a cui stare un pelo attenti e non usare subito la prima sera una cascata di termini tecnici legati all’ambientazione, che stordiscono chiunque e confondono un po’ le idee. Mentre non c’e’ necessita’ di ridurre le regole che usate a beneficio della poverina, tanto i tavoli da gioco sono pieni di buoni samaritani pronti a spiegare come si fa un tiro.

Se siete master e giocatori in gamba avrete un’adepta felice che contribuira’ alla storia con un’ottica lievemente diversa e una fantasia personale spesso inaspettata. Evitate di far giocare personaggi femminili a giocatori maschi (cosa che, per la mia esperienza, difficilmente riesce bene), adottate le ragazze! Potrebbero perfino diventarvi Master in un futuro prossimo…
Stando a quel che mi dicono gli amici (io ho solo me stessa come pietra di paragone, non sono mai riuscita a giocare con una fanciulla alla guida) ‘le Master’ hanno alcune caratteristiche comuni :

grande cura dei dettagli scenografici (immagini, musiche, candele);

tendenza a inserire ‘maialate’ nella trama (scene di sesso, allusioni, frequenti tentativi di seduzione);

animo pietoso che cerca di far si’ che ogni PG abbia la chance di vivere una travolgente storia d’amore (che la desideri o meno – e qui sta il tragico!);

[Opzionale] preparazione di torte, biscottini, pizzette ed altre libidinose porcate per le gole dei suoi giocatori.

E poi, ovviamente, sono fonte di sorprese come qualunque Master nuovo si affacci dietro allo schermo.

Bon, pronti ad arruolare legioni di fanciulle, forti della consapevolezza che le giocatrici esistono, andate con la mia benedizione ad ampilare il Parco GdRisti/e. Ignari che in realta’ siamo eccome una categoria a parte, e ci stiamo coalizzando per Dominare I Mondi (in campo GdR non possiamo certo parlare di Mondo )…hahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha!!


Nota finale della redazione: Se seguite questi consigli, e volete farci pervenire i risultati dell'arruolamento delle giocatrici, li pubblicheremo volentieri 8)

 

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