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Il
giocatore Suicida
by Mucio
Quando i giocatori iniziano a risolvere le avventure
più complesse, quando muoiono solo per
colpa dei dadi, insomma quando il livello del
gruppo si innalza da "quasi 'na chiavica"
a "men che scarso" ecco che dalle nebbie
del tempo ricompare...
Bisognava Aspettarselo
Quando si inizia a giocare ad un gdr qualsiasi,
solitamente si tratta il proprio personaggio come
una serie di numeri o al massimo come una macchina
per cucir... ehm, per uccidere.
La cosa può andare bene finchè si
gioca a (A)D&D, ma provate a giocare così
a Cyberpunk o qualche altro gioco, persino in
GiRSA, che come D&D è ambientato in
un universo fanatsy, conviene più attaccare
di sorpresa che scontrarsi frontalmente col nemico;
provate a giocare così, dicevo, e non resisterete
più di tre round di combattimento.
Comunque, parita dopo partita, i giocatori iniziano
ad amalgamarsi, o almeno dovrebbero, con il gioco
e, per esempio in Cyberpunk, invece di travestirsi
da imbianchini per entrare in un palazzo, tenteranno
di aprirsi una via tramite la rete.
Tutto questo è vero finchè non
compare nel gruppo un esemplare della specie "Giocator
mortem sibi coscinscens" ovvero il Giocatore
Suicida.
Questo particolare tipo di giocatore durante
la creazione del personaggo tenta di assumere
comportamenti nella norma, malgrado ciò
talvolta la sua vera natura traspare:
Giocatore: Il mio personaggio all'eta'
di 6 anni ha ucciso la maestra nell'aula.
Master: Ma nell'era di Conan non c'erano
le scuole come le nostre, con le aule ecc.
G: Allora ha ucciso la maestra nella stanza.
Oppure:
G: Il mio personaggio è vestito
normalmente.
M: Normalmente, d'accordo.
G: Però ha le scarpe
M: Le scarpe?!?
G: Si!
M: E che scarpe?!?
G: Le scarpe... normali.
La perversa natura di questo tipo di giocatore
si mette pienamente il luce quando il gruppo si
trova difronte problemi insormontabili.
"Un elicottero sorvola a poca distanza il
tetto di un grattacielo, quando improvvisamente
dall'elicottero salta giù un uomo che,
scendendo, fa saltare in aria un ordigno esplosivo.
- Ehi! Chombatta il tetto è minato! - urla
l'uomo risalendo ferito sull'elicottero.
Dall'elicottero scende un secondo uomo corazzato
pesantemente e con un grosso fucile in mano -
Guardate qua, ragazzi! esclama il secondo uomo
- Adesso sparo alle mine!! -
Dopo la prima raffica gli ultimi tre piani dell'albergo
saltano in aria, mentre il furbo viene lanciato
almeno dieci metri più in alto dall'esplosione
per ricadere poi pesantemente tra le macerie dell'albergo"
"Eravamo in una caverna, all'esterno c'erano
un casino di goblin o orchetti non ricordo, comunque
quegli schifosi iniziarono ad accendere un fuoco
per affumicarci, prima che potesimo pensare a
come fermare quei bastardi, quel pazzo del mago
si lanciò contro quelli uccidendone uno,
ma altri quindici gli buttarono addosso e l'avrebbero
ucciso se non fossimo intervenuti..."
Concludendo, anche perchè ci sarebbero
altri esempi, come quello che tentò di
suicidarsi con tutto il gruppo guidando l'auto,
ma che per fortuna (del gruppo) sbagliò
la manovra ritrovandosi solo in mare dopo essere
uscito dal parabrezza; concludendo dicevo, quando
si gioca con qualcuno è bene osservarlo
minuziosamente fin da subito, gettare un occhio
alla sua scheda per capire subito con chi si ha
a che fare e cosa bisogna aspettarsi (se dice
di fare lotta thailandese o vietnamita iniziate
a tremare).
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