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...o quasi...

Il Giocatore Suicida !

 

 

 

3.2.99

Il giocatore Suicida

by Mucio

Quando i giocatori iniziano a risolvere le avventure più complesse, quando muoiono solo per colpa dei dadi, insomma quando il livello del gruppo si innalza da "quasi 'na chiavica" a "men che scarso" ecco che dalle nebbie del tempo ricompare...

Bisognava Aspettarselo

Quando si inizia a giocare ad un gdr qualsiasi, solitamente si tratta il proprio personaggio come una serie di numeri o al massimo come una macchina per cucir... ehm, per uccidere.
La cosa può andare bene finchè si gioca a (A)D&D, ma provate a giocare così a Cyberpunk o qualche altro gioco, persino in GiRSA, che come D&D è ambientato in un universo fanatsy, conviene più attaccare di sorpresa che scontrarsi frontalmente col nemico; provate a giocare così, dicevo, e non resisterete più di tre round di combattimento.

Comunque, parita dopo partita, i giocatori iniziano ad amalgamarsi, o almeno dovrebbero, con il gioco e, per esempio in Cyberpunk, invece di travestirsi da imbianchini per entrare in un palazzo, tenteranno di aprirsi una via tramite la rete.

Tutto questo è vero finchè non compare nel gruppo un esemplare della specie "Giocator mortem sibi coscinscens" ovvero il Giocatore Suicida.

Questo particolare tipo di giocatore durante la creazione del personaggo tenta di assumere comportamenti nella norma, malgrado ciò talvolta la sua vera natura traspare:

Giocatore: Il mio personaggio all'eta' di 6 anni ha ucciso la maestra nell'aula.
Master: Ma nell'era di Conan non c'erano le scuole come le nostre, con le aule ecc.
G: Allora ha ucciso la maestra nella stanza.

Oppure:

G: Il mio personaggio è vestito normalmente.
M: Normalmente, d'accordo.
G: Però ha le scarpe
M: Le scarpe?!?
G: Si!
M: E che scarpe?!?
G: Le scarpe... normali.

La perversa natura di questo tipo di giocatore si mette pienamente il luce quando il gruppo si trova difronte problemi insormontabili.

"Un elicottero sorvola a poca distanza il tetto di un grattacielo, quando improvvisamente dall'elicottero salta giù un uomo che, scendendo, fa saltare in aria un ordigno esplosivo.
- Ehi! Chombatta il tetto è minato! - urla l'uomo risalendo ferito sull'elicottero.
Dall'elicottero scende un secondo uomo corazzato pesantemente e con un grosso fucile in mano - Guardate qua, ragazzi! esclama il secondo uomo - Adesso sparo alle mine!! -
Dopo la prima raffica gli ultimi tre piani dell'albergo saltano in aria, mentre il furbo viene lanciato almeno dieci metri più in alto dall'esplosione per ricadere poi pesantemente tra le macerie dell'albergo"

"Eravamo in una caverna, all'esterno c'erano un casino di goblin o orchetti non ricordo, comunque quegli schifosi iniziarono ad accendere un fuoco per affumicarci, prima che potesimo pensare a come fermare quei bastardi, quel pazzo del mago si lanciò contro quelli uccidendone uno, ma altri quindici gli buttarono addosso e l'avrebbero ucciso se non fossimo intervenuti..."

Concludendo, anche perchè ci sarebbero altri esempi, come quello che tentò di suicidarsi con tutto il gruppo guidando l'auto, ma che per fortuna (del gruppo) sbagliò la manovra ritrovandosi solo in mare dopo essere uscito dal parabrezza; concludendo dicevo, quando si gioca con qualcuno è bene osservarlo minuziosamente fin da subito, gettare un occhio alla sua scheda per capire subito con chi si ha a che fare e cosa bisogna aspettarsi (se dice di fare lotta thailandese o vietnamita iniziate a tremare).

 

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